La parte che restadi Cristiano Regina
Modena, quartiere San Cataldo. Tra il cimitero e i binari ferroviari sorge il centro di accoglienza Caritas Porta Aperta. Agli ospiti del dormitorio è offerto vitto completo, la durata media della permanenza di sei mesi. Ciascuno degli utenti presta la propria opera volontariamente in cambio di accoglienza. Nei corridoi, nelle sale e nei cortili della struttura affiorano le voci e i racconti di chi ha perso tutto e ora è in cerca di riscatto: quando in una situazione di grave difficoltà non hai più la casa, il lavoro o gli affetti, poi cosa resta? Una piccola comunità con divisione dei compiti in cui il tentativo di ogni giorno è ridefinirsi attraverso una nuova identità, per non lasciarsi andare. La struttura diviene così luogo assoluto, sospeso nel tempo e nello spazio, e le vicende umane metafore di un presente vicino e sotterraneo. Al di là delle macerie e delle derive, una inedita possibilità di approdo.