locandinaElisa Mereghetti. “Acqua Chit Ven” racconta storie di paesaggi, di uomini e di acqua in Appennino reggiano. Quell’acqua viva che, con il suo fluire incessante, modella il paesaggio, unisce le comunità lontane e trasporta a valle storie e ricordi. Tra le montagne che circondano la Valle del Secchia si intrecciano i destini dell’acqua e degli uomini: un solitario guardiadiga, alle prese con un carico di tonnellate d’acqua da controllare e con le suggestioni oniriche del paesaggio che lo circonda; le donne di Casalino, che nel 1928 si ribellarono alla milizia per chiedere la costruzione di fontane e affermare il loro diritto all’acqua; il percorso collettivo del Consorzio Ventasso che gestisce autonomamente le risorse idriche della zona, incanalandole in acquedotti rurali da cui sgorga acqua purissima; la visita di un gruppo di bambini alle sorgenti del Secchia, in uno strano viaggio a metà tra la gita scolastica e un percorso iniziatico di risalita alle origini. In tutto il film l’acqua scorre e si rinnova, elemento di trasmissione della memoria tra generazioni.