Mario Piredda. Per il 60% dei khmer del Nord Ovest della Cambogia attraversare il confine con la Thailandia rappresenta un’opportunità per migliorare, almeno temporaneamente, la propria condizione economico-sociale. Il modo più semplice e immediato è la migrazione irregolare. Le testimonianze di uomini e donne ormai tornati a casa raccontano la brutale esperienza umana e lavorativa vissuta dall’altra parte del confine. I protagonisti del documentario sono le persone a cui si rivolgono le attività di GVC in Cambogia, cofinanziate dalla UE e altri donatori, per contrastare le cause del traffico di esseri umani, il loro sfruttamento lavorativo e sessuale e ricondurre la migrazione ad un’occasione di sviluppo, sicura e consapevole.