La fabbrica BluDavide Maffei. All’inizio degli anni Novanta l’imprenditore italiano Romano Artioli decide di far rivivere il mitico marchio Bugatti e di realizzare la più prestigiosa e tecnologica supercar dell’epoca. Chiama a raccolta un team eccezionale di tecnici e ingegneri e concepisce una nuova avveniristica fabbrica a Campogalliano, alle porte di Modena. Nella fabbrica iniziano a lavorare duecento dipendenti entusiasti ed orgogliosi di questa iniziativa che non ha paragoni nella storia dell’automobilismo.Ma poco dopo la presentazione del secondo modello, la berlina quattro porte EB 112 disegnata da Giugiaro, una serie di eventi a catena portano rapidamente l’azienda al fallimento. Dopo un quarto la fabbrica è ancora lì, intatta e addormentata come il giorno dopo la sua chiusura, e si lascia ammirare dall’autostrada come un simbolo di coraggio, utopia e passione. I dipendenti, ancora oggi stregati da quella breve ma intensa esperienza, ci raccontano, assieme ai tanti materiali d’archivio, le sensazioni e l’atmosfera di un’età dell’oro dissoltasi troppo in fretta.