di Enza Negroni (2009).
L’attore Giorgio Comaschi, narratore e “testimone oculare” di un’esistenza straordinaria, alterna momenti divertenti, aneddoti romanzati, considerazioni sul grande inventore bolognese, a cronache della sua vita, mettendo così in evidenza l’importanza delle sue scoperte, che oggi ci permettono di usufruire di cellulari, telecomandi, tecnologia satellitare. La regista Enza Negroni si confronta così con un intreccio di drammaturgia teatrale, tecnica cinematografica e cronaca giornalistica, riconsegnando alla memoria collettiva la vita e i veri luoghi di Marconi: le prime scoperte e i primi successi, i momenti di grande sofferenza, il cambiamento di carattere e di modo di vivere, i risvolti internazionali, fino ad arrivare all’atto finale. La sceneggiatura aderisce alle esigenze del linguaggio cinematografico utilizzando foto, repertori visivi e sonori d’epoca2.